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I consigli
Scegliere con cura il legno, in base a ruvidezza,
nodosità, etc, e in base al soggetto (ad es. per un disegno
geometrico, un legno duro, affinché le punte roventi del pirografo non affondino).
Non fare economia sul pirografo (dopo tutto è l'unica vera spesa). N.B. Importa che non
sia a punta fissa, ma abbia punte intercambiabili (ne bastano 4-5: 10 euro cad, più o
meno).
Fare sempre prima uno schizzo a matita: non improvvisare, non bruciare
direttamente: è poi complicato cancellare. N.B.: la carta abrasiva lascia comunque tracce del
suo utilizzo (ad es. pessimo assorbimento della cera dove il
legno è stato grattato).
Passare a fine lavorazione cere di buona qualità (possibilmente in pasta, come della
marca "Aurora": non liquide). Se volete spendere poco, o avete fretta usate olio
paglierino (massimo 2Euro x 1 latta da 1/2 litro): è assorbito più rapidamente edomogeneamente.
Se a lavoro terminato avete passato qualche cera (ad es. in pasta, o altra sostanza) evitate di riutilizzare il
pirografo per effettuare un ultimo ritocchino: la sciogliereste e impiastriccereste tutto.
Appuntato questo, inutili ulteriori corsi d'apprendimento e/o di perfezionamento: occorrono
soltanto (semplice a scriversi) molta pratica, e pazienza!.
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