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Schermo intero (Per ripristinare: ALT+F4)


- Scegliere con cura il legno, in base a ruvidezza, nodosità, etc, e in base al soggetto (ad es. per un disegno geometrico, un    legno duro, affinché le punte roventi del pirografo non affondino).
- Non far economia sul pirografo (dopo tutto è l'unica vera spesa). N.B. Importa che non sia a punta fissa, ma abbia punte    intercambiabili (ne bastano 4-5: 10Euro cad, più o meno).
- Fare sempre prima uno schizzo a matita: non improvvisare, non bruciare direttamente: è poi complicato cancellare. N.B.: la    carta abrasiva lascia comunque tracce del suo utilizzo (ad es. pessimo assorbimento della cera dove il legno è stato    grattato).
- Passare a fine lavorazione cere di buona qualità (possibilmente in pasta, come della marca "Aurora": non liquide). Se volete    spendere poco, o avete fretta usate olio paglierino (massimo 2Euro x 1 latta da 1/2 litro): è assorbito più rapidamente ed    omogeneamente.
- Se a lavoro terminato avete passato qualche cera (ad es. in pasta, o altra sostanza) evitate di riutilizzare il pirografo per    effettuare un ultimo ritocchino: la sciogliereste e impiastriccereste tutto.
- Scritto questo, inutili ulteriori corsi d'apprendimento e/o di perfezionamento: occorre solo molta pratica. E' necessaria tanta    pirografia! Armarsi (non smetterò di sottolinearlo) di santissima pazienza (la fretta è qui la prima nemica), e preparasi all'idea    che inizialmente si sbaglierà molto. Sbagliare (in prima persona, ma senza esagerare) comunque servirà per imparare    meglio.
-  Di seguito, solo pochi ultimi dettagli...

I vostri più frequenti problemi? Dalle e-mail che ricevo e di cui vi ringrazio...| Non trovate buoni pirografi in commercio: mah! Lo strumento non è comunissimo, è vero, però in realtà è facile comprarne: dopo tutto non è cosa sofisticata, è solo una pesante 'bobina' di fil di rame arrotolato! Aspetti degni di valutazione sono il regolatore di calore, l'impugnatura della penna, le punte (quest'ultime peraltro acquistabili anche separatamente: ognuna d'esse costa 10-15 euro).| Avete problemi nella scelta del legno, e spesso procedete ''a caso'': sbagliato! ''Azzeccare'' la tavola è di fondamentale importanza, considerando che a" legno duro corrisponde tratto difficoltoso ma, al contempo, minore possibilità" di errore e viceversa (nella materia tenera la punta rovente affonda, il segno si fa ingestibile, la superficie si macchia d'aloni e la cera non ''prende'').| Non sapete dare inizio alla fase esecutiva: può capitare! C'è però un rimedio: il confronto, l'analisi comparata. Navigate di piu' in internet, ad esempio, e valutate. Il mio nuovo www.pirografia.biz (di sole immagini) esiste proprio per questo motivo: contiene foto molto grandi e particolareggiate per farvi apprezzare ogni bruciatura.

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