Infine, cosa rimane in una pirografia?
Non c'è  colore, ma solo ciò che è sta-
to più o meno bruciato; nessuna cromìa
che narcotizzi l'osservatore, bensì puro
disegno ad esaltare venature e forme
della materia. Vi sono mille sfumature,
leggere, accennate, da sembrare quasi
difetti naturali oppure evidenti solchi,"ca-
richi" e scuri. Quelle che restano sono
emozioni, tutte irripetibili, e ciascun se-
gno è come è.
La corretta realizzazione consiste nel
riuscire a fare coincidere l'idea alla trac-
cia. Nel modo in cui si voleva, così deve
essere; come nell'anima, anche nel le-
gno.
E dopo l'ultimo puntino di pirografo, co-
me cadute in battaglia, sulla tavola giac-
ciono concentrazione, pazienza e molto
tempo!
Il sottoscritto